Gargano in formazione

quando: 19 e 20 giugno
Dove: Hotel Pizzomunno | Lungomare Enrico Mattei, Km. 1 – Vieste (FG)

Il contributo di Fondo Conoscenza a Gargano in Formazione 2026

Il 20 giugno, a Vieste, si è tenuta la seconda giornata di Gargano in Formazione 2026, la manifestazione organizzata dal Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Foggia, da ANCL U.P. Foggia e ANGCDL Foggia.
Due giorni dedicati a lavoro, professioni e trasformazioni sociali, con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Foggia e dell’Università di Foggia.
Fondo Conoscenza ha partecipato in qualità di Main Sponsor.

Il Presidente Concetto Parisi ha preso parte al tavolo tecnico del mattino, moderato da Elisabetta D’Agnone (Presidente Ancl U.P. Foggia), su Orientamento, politiche attive e territorio, insieme a Elisa Paolieri (ANGCDL), Vincenzo Silvestri (Fondazione Consulenti per il Lavoro), Silvia Pellegrini (Direttore del Dipartimento Politiche del Lavoro, Regione Puglia), Francesco Pio Limosani (Sviluppo Lavoro Italia), Floridiana Ventrella (Lavoroalsud.it), Valentina Nardi e Tiziana Franco (Fonditalia).

I dati

Il quadro occupazionale con cui si è aperto il confronto è tecnicamente positivo.
Ad aprile 2026 il tasso di occupazione ha raggiunto il 63,1%, il massimo nelle serie storiche disponibili; la disoccupazione è scesa al 5,1% – al 16,9% quella giovanile.
Eppure i numeri aggregati convivono con fragilità strutturali che il tavolo ha esaminato con attenzione: un tasso di inattività ancora elevato (33,4%), divari territoriali significativi, difficoltà persistenti nel reperimento di competenze qualificate.
È su questi nodi che si è concentrata la discussione.

Da attivazione a occupazione

L’intervento del Presidente Parisi ha messo a fuoco un tema che attraversa il dibattito attuale sulle politiche attive: non è sufficiente attivare e prendere in carico le persone. E’ necessario costruire le condizioni perché quella attivazione si traduca in occupazione stabile e sostenibile.
I dati del Programma GOL restituiscono, su questo punto, una fotografia eloquente: oltre 4,7 milioni di persone prese in carico a marzo 2026, con quasi 930mila partecipanti ad attività formative e 1,7 milioni che hanno sottoscritto un contratto di lavoro dopo l’ingresso nel programma.
Risultati importanti, che convivono però con differenze territoriali molto marcate: il tasso di occupazione a dodici mesi dal percorso tocca il 59,9% nel Nord Est e scende al 43,8% nel Sud e nelle Isole. Nei percorsi destinati ai profili più distanti dal mercato, nel Mezzogiorno, la quota di chi trova un’occupazione stabile si ferma all’8,7%.
La discussione ha spostato l’attenzione dal perimetro del programma alla sua profondità: quante persone vengono raggiunte è un dato acquisito; la domanda aperta riguarda l’efficacia dei percorsi nel tempo e la loro capacità di produrre occupazione stabile, soprattutto nei territori più fragili.
Una questione di ecosistema, dove i fabbisogni delle imprese orientano i percorsi, i servizi per il lavoro accompagnano le transizioni, gli enti formativi sviluppano competenze spendibili e i Fondi Interprofessionali finanziano e presidiano il processo.

La certificazione delle competenze e i nuovi avvisi

Un passaggio centrale del contributo ha riguardato la certificazione delle competenze che rende riconoscibili le esperienze maturate da ogni individuo nel corso della vita.
Su questo fronte Fondo Conoscenza ha annunciato l’Avviso 4/2026, a carattere sperimentale, rivolto a tutte le aziende aderenti senza vincoli settore o dimensione: i piani formativi dovranno prevedere servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, in coerenza con i fabbisogni delle imprese e con le abilità e le conoscenze dei lavoratori.
L’avviso è il primo passo verso un modello che, dal 2027, dedicherà risorse specifiche ai percorsi finalizzati al rilascio delle certificazioni.
A questa misura si affianca l’Avviso 5/2026 — “Competitività dei Sistemi Territoriali di Imprese”, in pubblicazione a Settembre 2026, che sostiene interventi formativi per imprese operanti in aree geografiche circoscritte, con accesso anche agli strumenti di Voucher Formativi e Politiche Attive del Lavoro.

Formazione e comunità professionale

Innovazione, Equità e Sviluppo i temi al centro dell’edizione 2026, animata da una presenza istituzionale significativa. La manifestazione ha confermato la propria vocazione: un luogo in cui i professionisti del lavoro si confrontano con i dati, con le politiche e con chi quelle politiche le costruisce.

Per Fondo Conoscenza, sostenere questo spazio di discussione fa parte di un impegno ampio: essere presenti nei territori, ascoltare le esigenze delle imprese e dei lavoratori, e tradurre quel confronto in strumenti concreti.

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