Il XXV Rapporto INAPP evidenzia la crescita del sistema della Formazione Continua, il forte traino dei Fondi interprofessionali e dell’intelligenza artificiale. Segno positivo anche per Fondo Conoscenza, scelto nel 2024 da 25mila nuove imprese.
Un sistema in espansione
Ć stato presentato l’8 luglio il XXV Rapporto sulla Formazione Continua in Italia, curato da INAPP per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il quadro che emerge ĆØ quello di un sistema in fase di espansione: nel 2024 i progetti di formazione continua hanno coinvolto oltre 1,7 milioni di persone, contro 1,6 milioni del 2023, riportando la platea dei lavoratori formati ai livelli pre-pandemia.
Negli ultimi ventāanni, il tasso di partecipazione degli adulti alla formazione si ĆØ attestato al 10,4% quasi il doppio rispetto al 6,3% del 2004.
Il ruolo dei Fondi interprofessionali
In questo scenario, il Rapporto attribuisce un ruolo chiave ai 20 Fondi paritetici interprofessionali che nel 2024 hanno gestito oltre 850 milioni di euro (+9% sull’anno precedente) coinvolgendo 780mila imprese e 10,5 milioni di lavoratori. A dare impulso ha contribuito anche la terza edizione del Fondo Nuove Competenze con circa 1,2 miliardi di euro stanziati e oltre un milione di lavoratori coinvolti.
L’intelligenza artificiale entra in aula
Il Rapporto dedica ampio spazio alla trasformazione digitale della formazione.
Secondo l’indagine INDACO-Imprese 2025, circa un quarto delle aziende che utilizza sistemi di intelligenza artificiale la impiega anche a supporto delle attivitĆ formative. Un dato fotografato anche da Fondo Conoscenza che, con il seminario itinerante “Intelligenza artificiale e lavoro: impatti, competenze e responsabilitĆ ”, pone a confronto imprese, professionisti e Consulenti del Lavoro sulle modalitĆ con cui l’IA sta ridisegnando processi produttivi, ruoli e responsabilitĆ in azienda. Il Rapporto conferma che questa transizione, osservata anche sul campo, ĆØ ormai un trend strutturale del sistema della formazione continua.
I divari da colmare
Accanto ai segnali positivi, il Rapporto segnala divari ancora aperti. Sul fronte anagrafico, la partecipazione alla formazione degli under 35 (18,2%) supera di 11,4 punti percentuali quella degli over 50 (6,8%). Sul fronte dimensionale, investe in formazione circa il 70% delle grandi imprese, contro meno del 30% delle microimprese. Per ridurre queste distanze, INAPP indica come strumenti funzionali le Academy di filiera, le reti territoriali e i percorsi orientati al trasferimento intergenerazionale delle competenze, un ambito su cui Fondo Conoscenza ha giĆ deciso di investire inserendo il mentoring e il reverse mentoring tra le aree tematiche prioritarie dell’Avviso 1/2026.
La crescita di Fondo Conoscenza
Il Rapporto dedica una sezione all’andamento dei singoli Fondi, dove si osserva una generalizzata contrazione delle adesioni e un numero limitato di Fondi che, in controtendenza, registra nuove imprese in ingresso.
Tra questi, Fondo Conoscenza è il caso più significativo.
Scelto nel 2024 da 24.748 nuove aziende con un incremento del 30,3% rispetto all’anno precedente, Fondo Conoscenza guadagna il valore più alto tra tutti i Fondi censiti dal Rapporto.
Il dato assume ancora maggiore rilevanza se letto insieme a quello sui lavoratori, che aumentano nella misura del 33%, con oltre 51mila nuovi ingressi.
Dati che valorizzano le azioni finora compiute.
Sul piano dei contenuti l’attenzione alle piccole e microimprese, spesso marginalizzate dal sistema della formazione finanziata, resta tra le prioritĆ dichiarate dal Fondo. Sul piano organizzativo, la crescita costante conferma un’impostazione precisa: un Fondo che ripone grande attenzione alla qualitĆ dei rapporti con gli enti accreditati, alle istanze delle imprese aderenti, alla progressiva semplificazione delle procedure.