Il 14 ottobre 2026, Trieste ospiterà il laboratorio “Costellazione dei servizi. Competenze, filiere e territori per una nuova competitività turistica”, promosso nell’ambito del NET FORUM® 2026, realizzato da S3.Studium in collaborazione con Fondo Conoscenza.
L’appuntamento rappresenta il terzo incontro della fase di sperimentazione della terza edizione del NET FORUM®, un percorso che mette in relazione produzione, formazione e politiche attive del lavoro per costruire connessioni capaci di generare valore nei territori.
La moltiplicazione delle connessioni al centro del NET FORUM® 2026
La parola-chiave di questa edizione è “moltiplicazione”: non soltanto crescita, ma interazione tra soggetti, competenze e sistemi. Come negli ecosistemi naturali, dove ogni organismo contribuisce all’equilibrio e alla vitalità dell’insieme, anche nel mondo del lavoro e della formazione le interdipendenze tra pubblico e privato, filiere produttive e sistemi formativi possono attivare processi continui di valorizzazione reciproca.
Turismo, competenze e territori: una sfida comune
È all’interno di questa prospettiva che il laboratorio di Trieste concentra l’attenzione sul turismo e sui servizi, partendo dal Friuli-Venezia Giulia e dal più ampio bacino alto-adriatico, territorio caratterizzato da una forte integrazione tra destinazioni, imprese, servizi e sistemi di formazione.
L’evoluzione dell’ecosistema turistico pone oggi questioni che riguardano direttamente il lavoro e le competenze: la difficoltà di reperire e trattenere personale, la stagionalità, la frammentazione delle filiere dei servizi, la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale e la sostenibilità richiedono una capacità crescente di mettere in relazione soggetti, conoscenze e opportunità.
Dalla filiera alla costellazione dei servizi
La domanda al centro del laboratorio sarà: come possono le reti turistiche evolvere verso ecosistemi territoriali capaci di sviluppare competenze, attrattività e competitività?
Il confronto partirà quindi dalla necessità di superare una lettura lineare della filiera turistica per osservare le relazioni che connettono imprese, professionalità, servizi, sistemi formativi e territori.
L’obiettivo è individuare modalità di collaborazione in grado di rafforzare la capacità del sistema di leggere i fabbisogni, sviluppare competenze e accompagnare l’evoluzione del settore.
Quattro sessioni per costruire nuovi modelli
Il laboratorio sarà articolato in quattro sessioni.
“Direttrici di sviluppo” affronterà il passaggio dalla singola prestazione al ripensamento dell’ecosistema turistico.
“Alleanze & Sinergie” approfondirà la costruzione di relazioni stabili tra imprese, ITS Academy, fondi interprofessionali, rappresentanze delle imprese e dei lavoratori, camere di commercio e istituzioni. In questa sessione sarà affrontato anche il tema della Labour Market Intelligence applicata al turismo, come strumento per leggere l’evoluzione della domanda di competenze.
“Modelli” esplorerà il passaggio dalla filiera lineare alla costellazione dei servizi, mettendo in evidenza le connessioni tra attività, professionalità e sistemi di supporto.
Infine, “Azioni” sarà dedicata alla definizione di un modello stabile di governance delle competenze per il settore turistico.
Gli esiti attesi: un ecosistema territoriale delle competenze
Tra gli esiti attesi del lavoro vi sono la sperimentazione di un Ecosistema Territoriale dei Servizi di Valore, fondato su infrastrutture integrate della conoscenza, della cooperazione e dell’apprendimento, e la definizione di strumenti per la programmazione, l’accompagnamento e lo sviluppo delle competenze.
Il laboratorio si rivolge a imprese turistiche e dei servizi, enti di formazione, istituzioni, parti sociali, fondi interprofessionali, ITS Academy, camere di commercio, consulenti e professionisti interessati alla costruzione di sistemi permanenti di apprendimento, innovazione e sviluppo territoriale.
Per Fondo Conoscenza, la partecipazione al laboratorio si colloca nel più ampio impegno a favorire il dialogo tra imprese, sistemi formativi e territori e a sostenere lo sviluppo delle competenze come leva per accompagnare le trasformazioni del lavoro.